MONTECATINI TERME LA STORIA
L’attuale Montecatini Terme nasce intorno alle sorgenti che sgorgano ai piedi della collina su cui si trova l’antico borgo oggi chiamato Montecatini Alto.
Alcuni documenti del 1530 parlano della costruzione di vasche per contenere le acque delle polle termali, le quali assumevano i nomi di bagno "mediceo" o "tondo", e "dei merli" o "della rogna".
Nel 1760 il medico di corte Bartolomeo Mensy, passando per la Val di Nievole, descrive l’area dei crateri annotando che tali vasche erano pressochè in rovina e mancavano stabili che potessero servire all’utilizzo delle sorgenti medicamentose.
Nel 1792 il Gran Duca Pietro Leopoldo, spinto anche dalle richieste della cittadinanza, decide di far redigere progetti per risanare tutta la zona circostante e per fabbricare edifici necessari all’utilizzo delle terme. Viene dato incarico all’architetto Gaspare Maria Paoletti, uno dei padri del neoclassicismo regionale, che modella il suo severo e raffinato classicismo, ispirandosi ai modelli del grande Cinquecento toscano.

ARCHITETTURA DI MONTECATINI
Le prime fabbriche architettoniche di Montecatini Terme furono realizzate tra il 1773 e il 1779:
Il Bagno Regio nel 1773,
le Terme Leopoldine nel 1775
il Tettuccio nel 1779.
Da segnalare la Palazzina Regia completata nel 1783, opera paolettiana che nel tempo ha subito pochi restyling.
Se dell’impronta architettonica tardo settecentesca rimane molto poco, non si può dire lo stesso dell’ impianto urbanistico:
il Paoletti, con la collaborazione dell’ ingegnere Francesco Bombici, traccia la strada sud – nord (oggi viale Verdi) che dalla via Regia (oggi c.so Roma - c.so Matteotti) porta ai Bagni. Questo rimarrà l’asse su cui si fonderà l’intero insediamento termale.