MONTECATINI TERME LA STORIA
La genialità sta nell’ aver tracciato il viale, non parallelamente alla facciata principale delle terme Leopoldine, ma in modo da creare un angolo con il porticato del fabbricato, per cui, chi arriva dalla via Regia, deve oltrepassare proprio l’edificio delle Leopoldine per scoprire la facciata del Tettuccio, fondale fisico e prospettico della passeggiata dei Bagni.
Nel 1798 la scoperta della sorgente il Rinfresco rende necessaria la costruzione di un nuovo fabbricato, prima, e l’apertura di una strada che unisca il Tettuccio con il nuovo edificio, poi.
La nascita di questa ulteriore passeggiata, verso ovest, e la costruzione della Locanda Maggiore, a sud, nell’angolo formato dall’innesto del viale del Tettuccio con la via Regia, chiudono l’epoca della fondazione Leopoldina dei bagni di Montecatini.
Tali bagni sono da considerarsi un capolavoro architettonico, di cui poco rimane, ma soprattutto urbanistico, di Paoletti. L’architetto seppe concepire un moderno complesso organico in cui, gli edifici, il sistema viario, il verde si integrano alla perfezione con le peculiari funzioni svolte dal centro termale.

NUOVO IMPULSO EDIFICATORIO
Dopo un intervallo di venti anni si assiste ad un nuovo impulso edificatorio: sono di questa epoca alcuni palazzi adiacenti alla Locanda Maggiore formanti una piazzetta interna (oggi Gambrinus) ed un nuovo edificio termale dietro al Tettuccio, eseguiti tutti dall’ingegner Michelacci.
La costruzione della Chiesa, progettata da Luigi de Cambray Digny, sia per il suo connotato architettonico che per la sua collocazione, rappresenta l’intervento più significativo di questo gruppo di realizzazioni.
Il progetto, con pianta a croce greca ed elegantissimo pronao ionico, è realizzato nel 1833. Perfettamente in asse con il Viale dei Bagni, all’estremo opposto del Tettuccio, diventa l’altro polo della passeggiata delle acque.